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Libretto Impianto Caldaia: cos’è, a cosa serve e quando è obbligatorio

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Libretto Impianto Caldaia: cos’è, a cosa serve e quando è obbligatorio

Il libretto di impianto della caldaia è un documento tecnico obbligatorio che accompagna l’impianto termico durante tutta la sua vita.
Non è semplicemente un foglio burocratico.
È il documento ufficiale che contiene i dati tecnici dell’impianto, gli interventi di manutenzione, i controlli effettuati e le informazioni utili per verificare se la caldaia è in regola.

Molte persone lo confondono con il “bollino”.
In realtà sono due cose diverse.
Il libretto descrive l’impianto e ne registra la storia tecnica.
Il bollino, invece, è legato ai controlli di efficienza energetica previsti dalle normative regionali.

Cos’è il libretto di impianto

Il libretto di impianto è il documento identificativo dell’impianto termico.
Deve essere compilato da un tecnico abilitato durante l’installazione della caldaia oppure in occasione di adeguamenti, sostituzioni o aggiornamenti dell’impianto.

All’interno del libretto vengono riportati:

  • dati della caldaia
  • dati del proprietario o responsabile dell’impianto
  • caratteristiche tecniche
  • potenza dell’impianto
  • combustibile utilizzato
  • interventi di manutenzione
  • controlli fumi ed efficienza energetica
  • eventuali anomalie o prescrizioni tecniche

Ogni intervento effettuato dal manutentore deve essere registrato sul libretto.

Quando è obbligatorio

Il libretto di impianto è obbligatorio praticamente per tutti gli impianti termici destinati alla climatizzazione degli ambienti o alla produzione di acqua calda sanitaria.

Rientrano quindi:

  • caldaie a gas
  • pompe di calore
  • climatizzatori fissi
  • impianti centralizzati
  • stufe e generatori sopra determinati limiti di potenza

L’obbligo deriva dal DPR 74/2013 e dalla normativa nazionale sugli impianti termici.

Chi deve conservarlo

Il responsabile dell’impianto deve conservare il libretto e mostrarlo in caso di controlli.
Nelle abitazioni private il responsabile è generalmente:

  • il proprietario
  • l’inquilino, se previsto dal contratto
  • l’occupante dell’immobile

Nel caso di impianti centralizzati, la responsabilità ricade normalmente sull’amministratore di condominio o sul terzo responsabile incaricato.

Dove si trova il libretto

Il libretto viene normalmente lasciato dal tecnico manutentore al proprietario dell’impianto.
Può essere cartaceo oppure digitale, a seconda della gestione adottata dal manutentore o dal catasto impianti regionale.

Molte regioni italiane utilizzano sistemi informatici collegati ai catasti termici regionali.
In questi casi parte delle informazioni può essere registrata telematicamente.

Cosa succede se manca

L’assenza del libretto può comportare problemi durante i controlli ispettivi.
In alcuni casi possono essere previste sanzioni amministrative.

Inoltre senza il libretto diventa difficile dimostrare:

  • la corretta manutenzione della caldaia
  • i controlli effettuati
  • la regolarità dell’impianto
  • la cronologia degli interventi tecnici

Libretto e manutenzione: perché sono collegati

Ogni manutenzione dovrebbe essere registrata sul libretto.
Questo permette di avere uno storico completo dell’impianto e verificare:

  • quando è stata effettuata l’ultima revisione
  • se il controllo fumi è stato eseguito
  • eventuali anomalie riscontrate nel tempo
  • sostituzioni di componenti

Un libretto aggiornato aiuta anche il tecnico a comprendere meglio lo stato dell’impianto e pianificare gli interventi futuri.

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